L’industria tessile e della moda in Italia

Il comparto tessile, moda e accessori comprende circa 200 mila imprese

Il comparto TMA (Tessile, Moda e Accessori), vanta un fatturato di circa 100 miliardi di euro, la moda è un fiore all’occhiello del settore manifatturiero italiano, seconda in termini di ricavi solo alla meccanica. 

Nonostante i numeri favorevoli, però il settore della moda italiana ha subito una profonda trasformazione negli ultimi vent’anni, in particolar modo dopo la comparsa nell’Organizzazione Mondiale del Commercio della Cina e la conseguente invasione di prodotti a basso prezzo. È cresciuta così la competizione internazionale che ha portato molti Paesi, tra cui l’Italia, a spostarsi nella fascia di produzione premium, a valore aggiunto, marcando ancor di più la polarizzazione delle attività presenti sul nostro territorio.

Per questo se nel 1992 il settore occupava 1.1 milione di addetti, oggi se ne contano 800mila, e seppur vantiamo un numero di aziende italiane elevato - 200mila - il sistema nel suo complesso sconta ancora una dimensione media delle imprese molto ridotta, con maggiore esposizione all’andamento dei fattori esterni e del mercato. Una controtendenza rispetto al panorama internazionale, dove invece i marchi si concentrano soprattutto all’interno di gruppi dove godono di una brand identity già forte e investimenti in comunicazione e distribuzione garantiti.

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