L’andamento dell’industria siderurgica

La produzione delle acciaierie cresce grazie a Cina e Paesi emergenti

La produzione mondiale dell’industria siderurgica ha chiuso il 2018 in decisa risalita (+4,6%), grazie soprattutto alla performance dei Paesi emergenti e della Cina. Un dato controcorrente rispetto al rallentamento del commercio globale e che comporta il potenziale rischio di una crisi di sovrapproduzione.

Anche il primo trimestre del 2019 ha confermato il trend di crescita, più o meno allo stesso ritmo (+4,5%), con un recupero anche della produzone di ghisa.

Non si tratta comunque di un andamento omogeneo. Al calo di oltre il 5% del Giappone risponde la Cina che da sola produce la metà dell’acciaio mondiale, con un +9,9%. Un calo della produzione del settore siderurgico è stato registrato anche nell’Europa dell’Est, nonostante la crescita della domanda dell’acciaio dell’1% in Russia nel corso del 2019.

Buona la performance del Medio Oriente  e degli Stati Uniti, la cui produzione si sta mantenendo sopra i risultati del 2018 nonostante l’abbassamento dei prezzi dell’acciaio.

L’Unione Europea, invece, ha varato il nuovo sistema di quote per l'import di acciaio ma non è riuscita ad incrementare la produzione dell’industria siderurgica continentale, anzi ha perso lo 0,3% rispetto al 2017. Nel 2019 il mercato europeo risulta già in calo, a causa del rallentamento delle economie che tutti i Paesi dell’Unione stanno subendo a partire dalla seconda metà del 2018.

Compila il form sottostante per ricevere la versione completa del report "Il settore siderurgico italiano 2019"