Il settore dell’ortofrutta in Italia

I numeri dell’ortofrutta italiano, protagonista assoluto degli scambi internazionali

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I prodotti ortofrutticoli sono una fonte di reddito cospicua per il settore agricolo italiano, tanto che contribuiscono per il 23% alla formazione dell’intera Produzione Lorda Vendibile (PLV) agricola nazionale.

Per la domanda domestica dell’intero comparto è prevista anche una moderata crescita nei prossimi anni, grazie ad un cambiamento graduale ma profondo nelle abitudini alimentari, che stanno virando verso uno stile di vita più salutare. Secondo le prime stime 2018, il consumo di frutta e verdura  in Italia è in aumento del 3%, e le stesse dinamiche sono attese in tutte le economie mature.
A confermare l’elevata qualità dell’ortofrutta italiana nel panorama internazionale, anche il suo primo posto tra i Paesi europei per le denominazioni certificate DOP, IGP e STG e le produzioni certificate.
In realtà, però, nonostante queste enormi potenzialità, le aziende italiane stanno perdendo posizioni sul mercato globale: secondo i dati Istat, le esportazioni italiane sono calate del 4% nei primi 11 mesi del 2018, un’annata segnata, soprattutto in alcune regioni, da una produzione dimezzata a causa dei fattori climatici. Una situazione su cui grava anche il cosiddetto “protezionismo regolamentare”, che limita in alcuni paesi l’importazione di prodotti attraverso barriere fitosanitarie.

Ad aumentare le criticità sul settore dell’ortofrutta anche una frammentazione dell’offerta e una conseguente frammentazione della logistica; entrambi fattori che incidono sui costi e sulla redditività delle aziende, che si ritrovano così senza le adeguate risorse finanziarie per affrontare i mercati internazionali e, quindi, in svantaggio rispetto alla clientela della distribuzione organizzata.

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