Brasile: riforme, seconda stagione

L’economia migliora leggermente anche se rimane la difficoltà a varare tutte le riforme programmate

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Tra dati economici leggermente migliori, il governo brasiliano sta cavalcando l'onda dell'approvazione della riforma pensionistica, che potrebbe generare circa 200 miliardi di dollari di risparmio pubblico nei prossimi 10 anni (-20% rispetto alle previsioni originali). Ci aspettiamo che uno shock positivo di fiducia possa innescare una modesta ripresa degli investimenti, spiegando così l'accelerazione della crescita nel 2020 (+1,8% contro il +1% di quest'anno). La fase 2 delle riforme economiche prevede la liberazione di maggiori risorse di bilancio per la spesa discrezionale (oggi solo il 5-7% del bilancio), e dovrebbe comportare un’austerità automatica per rispettare i massimali di spesa (ad esempio, riduzione degli stipendi del settore pubblico), migliorando la gestione fiscale. Tuttavia, non solo tali misure richiederebbero un capitale politico significativo, ma la finestra per superarle nel 2020 è stretta, dato che la campagna elettorale locale inizierà a maggio. Infine, per liberare il pieno potenziale di crescita del Brasile e aumentarne l'attrattiva, sarebbe necessaria una revisione del macchinoso e inefficiente sistema fiscale, che probabilmente non può essere presentata prima della seconda metà del 2020.