Cina: gli stimoli iniziano a dare i loro frutti

Il Governo cinese ha presentato un piano di tagli alle tasse per quasi 300 miliardi di dollari per far fronte al rallentamento dell’economia.

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Gli stimoli fiscali stanno iniziando ad avere effetti tangibili sull'economia cinese. La domanda interna mostra alcuni segnali di miglioramento. Innanzitutto, la crescita nominale delle vendite al dettaglio, una proxy dei consumi privati, si è stabilizzata a gennaio-febbraio (+ 8,2% rispetto allo stesso periodo 2018, simile a dicembre), aiutata da riduzioni delle imposte. Gli investimenti hanno registrato una modesta ripresa (+ 6,1% nel bimestre gennaio-febbraio 2019 dopo il + 5,9% nel 2018) sostenuta da un aumento delle imprese di proprietà statale e dagli investimenti nelle infrastrutture.

La produzione industriale ha invece deluso (+ 5,3% tendenziale), frenata dalla più debole domanda esterna: le esportazioni denominate in dollari americani si sono contratte del 5,5% nei primi due mesi dell'anno. Prevediamo che la crescita economica cinese avrà una certa trazione nell'anno (dopo un minimo del + 6,2% tendenziale nel 1 ° trimestre).

Questo miglioramento sarà guidato da un generoso pacchetto fiscale (pari al 5% del PIL), da politiche monetarie più accomodanti e da una riduzione delle tensioni con gli Stati Uniti. Complessivamente, il PIL reale è destinato a crescere del + 6,4% nel 2019.