Colombia: discreto l’andamento nel terzo trimestre, ma bisogna tenere d’occhio il settore estero

Tra le principali economie dell'America Latina la Colombia è l'unica che sta guadagnando terreno in termini di crescita del PIL e con un'inflazione costante

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Il PIL reale è cresciuto del +0,6% congiunturale nel terzo trimestre, rallentando dal +1,3% nel secondo trimestre e dal +0,9% nel primo trimestre. Tuttavia, rispetto all'anno scorso, esso ha registrato un solido +3,3% (dopo il +3,4% nel secondo trimestre) grazie soprattutto alla domanda interna. I consumi privati sono cresciuti del +1,2% trimestrale (e +4,4% annuale) e gli investimenti sono aumentati del 2,8% trimestrale (+4,8% il dato tendenziale annuo). Da un punto di vista settoriale, la crescita è stata di ampio respiro, con le migliori prestazioni riscontrate nel settore della vendita al dettaglio, della finanza e dei servizi pubblici. Questi ultimi possono essere spiegati da un livello più elevato di spesa pubblica in vista delle elezioni locali di ottobre. La riforma fiscale attualmente in corso di negoziazione al Congresso potrebbe anche contribuire a prolungare il ciclo degli investimenti. Nel complesso, le prospettive per il 2020 rimangono positive, anche se ci aspettiamo una decelerazione. Tuttavia, tali risultati non devono nascondere il fatto che le esportazioni sono diminuite del -1,2% trimestrale, mentre le importazioni sono cresciute del +1,9%.  Ciò potrebbe aumentare il disavanzo delle partite correnti, già ad un livello elevato in Colombia (-4,2% del PIL nel secondo trimestre), con rischi di finanziamento potenzialmente crescenti.