L'europa dovrebbe sbloccare i risparmi in eccesso

22 Aprile 2020

Stimiamo che in Europa i tassi di risparmio delle famiglie potrebbero aumentare in media anche di 20 punti base fino a raggiungere il 36% nel secondo trimestre del 2020 (cfr. figura 1). Ciò significa 1.300 miliardi di euro di risparmi aggiuntivi, pari al 10% del PIL continentale. Il risparmio totale potrebbe così raggiungere il livello record di 2.300 miliardi. Nel 2009, i risparmi nell'UE28 sono aumentati di 100 miliardi di euro, per un totale di 1.100 miliardi di euro di risparmi totali (annualizzati) al momento della crisi.

L'isolamento dettato da Covid-19 ha reso alcune tipologie di consumo - dal mangiare fuori ai viaggi - letteralmente impossibile. Il consumo privato è pertanto destinato a diminuire nettamente, in media del 35% durante il periodo delle serrate introdotte dai vari governi nazionali per appiattire la curva dei contagi. In aggiunta, si stima che il 40% della popolazione attiva si troverà in una situazione di disoccupazione parziale, che porterà a una perdita dal 20% al 40% del reddito disponibile; il reddito totale delle famiglie potrebbe quindi diminuire dall'8% al 16%. In generale, il tasso di risparmio sembra indirizzato ad aumentare di 5 punti percentuali assieme a una diminuzione del reddito totale delle famiglie del 5% e un calo dei consumi privati del 10%.

Figura 1 - Tasso di risparmio per paese, % del reddito lordo disponibile

Figura 1 - Tasso di risparmio per paese, % del reddito lordo disponibile
Fonti: Eurostat, Allianz Research

Nel corso del progressivo de-confinamento, il risparmio effettuato in via precauzionale potrebbe diventare un problema. I tassi di risparmio dovrebbero rimanere di 6 punti al di sopra dei livelli pre-crisi, al 21% a fine 2020. Ciò significa circa 400 miliardi di euro, pari al 3% del PIL. In tempi turbolenti, le famiglie diventano più avverse al rischio e riducono le somme destinate al consumo o agli investimenti. Questi risparmi precauzionali hanno un impatto sull'attività economica, mantenendola al di sotto del potenziale. I risparmi eccessivi o precauzionali, tendono a non essere utilizzati come capitale a lungo termine, ma a rimanere nei depositi bancari. È probabile che le banche inaspriscano le condizioni di credito e siano riluttanti a concedere nuovi prestiti in tempi di crisi. Durante il processo di de-confinamento, stimiamo che i consumi privati rimarranno dal 10% al 15% al di sotto dei livelli pre-lockdown, poiché prevediamo che in media un terzo dei dipendenti con una disoccupazione parziale potrebbe perdere il lavoro.

Finché non ci sarà un vaccino efficace contro Covid-19 i Paesi rimarranno vulnerabili a nuovi focolai della pandemia, che porterebbero a ripetute fasi di blocco e di riavvio. La reazione ovvia delle famiglie sarà quella di aumentare i risparmi, in particolare in quei paesi con alti livelli di indebitamento delle famiglie e disoccupazione in aumento (paesi nordici, Paesi Bassi, Regno Unito e, in misura minore, Francia, Belgio, Spagna e Portogallo, si veda il grafico 2).

Figura 2 - Quota di famiglie per tipo di abitazione, in %).

Figura 2 - Quota di famiglie per tipo di abitazione, in %).
Fonti: OCSE, Allianz Research

I governi dovrebbero concentrarsi sulle politiche per sbloccare i risparmi. La fiducia prima di tutto. Test, maschere, protocolli sanitari, trattamenti e vaccini contribuiranno a creare un ambiente favorevole a liberare i risparmi:

  • Integrazione dei programmi esistenti.  La disoccupazione parziale e i sistemi di garanzie pubbliche, molto efficaci in tempi di crisi, possono alimentare risparmi precauzionali per paura di perdere il lavoro insieme a condizioni di credito più rigide. Evitare effetti a cascata e pesi morti potrebbe aiutare a finanziare specifici investimenti pubblici (green, digitali, R&S) con elevati moltiplicatori - compresi i tagli alle imposte sulle imprese e sul lavoro, piuttosto che le imposte sui consumi o i trasferimenti.
  • Protezione sociale flessibile. È imperativo superare le riserve delle famiglie nei confronti dell'investimento del risparmio in eccesso, ad esempio a scopo previdenziale. La chiave del successo è rappresentata da prodotti adeguati - che combinino sicurezza, flessibilità e prestazioni a lungo termine - nonché da maggiori investimenti nell'alfabetizzazione finanziaria, da un facile accesso alla gestione patrimoniale e dal sostegno per i redditi medio-bassi, per evitare gli errori del 2009.
  • Fluidità strutturale. I moltiplicatori fiscali e la propensione al consumo dipendono dalle dimensioni relative del mercato interno di un determinato paese, dalla flessibilità salariale, dalla dimensione degli stabilizzatori automatici e dal livello del suo stock di debito.

DICHIARAZIONI PREVISIONALI

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