Israele: gli elettori scelgono la continuità

In Israele vince di misura Netanyahu. Il Paese, che attraversa un periodo di particolare crescita economica, ha per la prima volta nella sua storia la maggioranza assoluta di un partito alla Knesset, il parlamento monocamerale

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Le elezioni parlamentari anticipate probabilmente permetteranno un quinto, clamoroso, mandato del Primo Ministro uscente, Netanyahu, fortemente sostenuto anche da Donald Trump, popolare in Israele dopo la decisione di riconoscere Gerusalemme come capitale.

 

Con quasi tutti i voti conteggiati, il suo partito conservatore del Likud sta sopravanzando la centrista Alleanza blu e bianca (entrambi intorno al 29%) del suo principale concorrente, l'ex capo militare Benny Gantz, la cui leadership è composta da tre capi di stato maggiore dell'esercito israeliano. Ma il Likud e i suoi alleati di destra sono probabilmente il più grande blocco parlamentare con circa 65 seggi nella Knesset da 120 posti.

 

L'impatto politico del risultato potrebbe continuare e forse aumentare le tensioni tra Israele e gli altri abitanti della regione, palestinesi in testa. Netanyahu, che attualmente sta affrontando le accuse di corruzione, ha fatto un annuncio cruciale durante il periodo della sua campagna elettorale, suggerendo che un nuovo governo potrebbe annettere parti della Cisgiordania occupata (quelle con gli insediamenti del governo ebraico).


Il bilancio economico di Netanyahu è buono. Il PIL reale è cresciuto in media annua del +3,6% nell'ultimo decennio. Prevediamo una crescita del +3,1% nel 2019 e del +3,6% nel 2020.