Stati Uniti: dati ancora deboli mentre si trascina la guerra commerciale

L'economia americana è cresciuta nel secondo trimestre del 2%, in lieve rallentamento rispetto al +2,1% atteso.

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Anche nel mese di Luglio l'industria manifatturiera americana è cresciuta ma rimane ancora in una tendenza al ribasso. I nuovi ordini di beni durevoli hanno guadagnato + 2,1% rispetto al mese precedente ma ad un tasso di solo + 1% su base annuale. Ma gli ordini cd. core di beni durevoli, una cartina di tornasole per gli investimenti aziendali, hanno guadagnato solo lo 0,4% rispetto a giugno e sono scesi del -0,5% rispetto all’anno precedente, il ribasso più alto in quasi tre anni. La fiducia dei consumatori è aumentata di +0,7 punti ma la differenza cruciale tra le valutazioni del presente rispetto al futuro è aumentata da -58,5 punti a -70,2 punti, un livello associato alla recessione.

I prezzi delle case in 20 delle principali città americane sono rimasti invariati a giugno scendendo al + 2,2% annuale, incremento più basso in quasi sette anni, mentre le vendite di nuove case sono scese del 12,8%.

Il presidente della Fed Powell lo scorso venerdì ha indicato che la Fed sarebbe pronta ad agire se l'incertezza legata ad una guerra commerciale continuasse a pesare sull'economia. Lo stesso giorno la guerra commerciale è peggiorata in quanto la Cina e gli Stati Uniti hanno entrambi imposto nuove tariffe e avuto scambi accesi sul commercio e sulle politiche monetarie dei due Paesi. È probabile che la Fed taglierà i tassi a settembre e forse anche di nuovo nel 2019.