Turchia: continua l'allentamento monetario - troppo rapidamente?

L’economia sembra in ripresa ma permangono fattori di debolezza

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Il Comitato di politica monetaria continua nel suo percorso di allentamento monetario, abbassando il tasso pronti contro termine a una settimana di 200 punti base al 12%, sostenendo che le prospettive di inflazione hanno continuato a migliorare mentre la ripresa economica prosegue, al contrario della domanda di investimenti che rimane debole e che richiederebbe tassi di interesse più bassi.

Si tratta del quarto taglio dei tassi dal luglio 2019, con ciò dimezzando il tasso di riferimento dal 24% di giugno. Ma l'entità del taglio dei tassi odierni appare più ampia, considerando che l'inflazione apparente è risalita al 10,6% tendenziale annuo in novembre (dall'8,6% in ottobre) e si prevede un ulteriore aumento, in gran parte dovuto ad alcune componenti, che potrebbero portare il suo tasso ad un livello superiore al nuovo tasso di riferimento. Nel frattempo, la bilancia commerciale ha registrato un altro avanzo di +1,5 miliardi di dollari USA in ottobre, ma inferiore a quello di un anno fa. Di conseguenza, l'avanzo su 12 mesi si è ridotto a +4,3 miliardi di dollari. In misura più preoccupante, gli investimenti di portafoglio netti sono tornati a calare ad ottobre (-3,6 miliardi di dollari), anche se le attuali condizioni finanziarie globali sostengono la domanda dei mercati emergenti. Prevediamo che la vulnerabilità degli afflussi di capitali verso la Turchia continuerà per tutto il 2020, date le attuali politiche economiche nazionali.