Ungheria: la politica monetaria è in via di normalizzazione

Grazie ad una favorevole tassazione per le imprese, l’Ungheria ha già accolto numerose imprese italiane: 1.800 solo a Budapest.

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Nonostante la crescita robusta, in Ungheria la banca centrale non ha ritenuto necessario modificare i tassi guida a febbraio. Questa settimana il Consiglio Monetario ha mantenuto invariato il suo tasso di interesse di riferimento (tasso di deposito a tre mesi; +0,9% dal maggio 2016), ma ha aumentato il tasso di deposito overnight di 10 punti base a -0,05%.

Ciò potrebbe riflettere le crescenti aspettative inflazionistiche, poiché l'indice dei prezzi al consumo è salito al 3,1% tendenziale annuo in febbraio (dal 2,7% di gennaio), mentre l'inflazione core è salita al 3,5% (dal 3,2% di gennaio), soprattutto a causa della maggiore dinamica dei prezzi dei prodotti alimentari trasformati e dei servizi. Entrambi i tassi sono ancora all'interno della fascia obiettivo di inflazione del Consiglio Monetario pari al 3% ± 1 %.

Tuttavia, l’organismo di politica monetaria ha rivelato anche una nuova misura di stimolo, il lancio di un programma di acquisto di obbligazioni societarie per 300 miliardi di fiorini (circa 0,94 miliardi di euro) nel mese di luglio. Questo dovrebbe essere accolto con favore, in linea di principio, in quanto intende sostenere i mercati obbligazionari nazionali. Nel frattempo, la crescita dei salari nominali (+10,4% tendenziale annuo nel quarto trimestre 2018) e la crescita nominale del credito al settore privato (+10,7% tendenziale nel gennaio 2019) rimangono tra le più elevate dell'Europa centrale.