Expo Dubai 2020, Padiglione Italia

L’Italia dedica il padiglione espositivo alla sostenibilità

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Sviluppo e innovazione. È su questo che l’Expo di Dubai, che si terrà dal 20 ottobre 2020 al 10 aprile 2021, rivolgerà l’attenzione. L’esposizione universale attirerà circa 200 tra Paesi e organizzazioni internazionali, con una previsione di 25 milioni di visitatori il cui 71%, per la prima volta nella storia, arriverà da Paesi diversi da quello ospitante. Il tema del grande evento, il primo organizzato in un Paese del Medio Oriente, non potrà che essere collegato alla location che la ospiterà: “Unire le menti, creare il futuro”. Identificati anche tre filoni secondari intorno ai quali la comunità globale si raccoglierà per siglare nuove collaborazioni con l’obiettivo di trovare soluzioni a questioni fondamentali che interessano tutto il pianeta. Il primo sottotema è legato all’opportunità di creare connessioni più intelligenti e produttive; il secondo è la sostenibilità, il progresso e la prosperità con l’intenzione di non compromettere i bisogni delle generazioni future; infine la mobilità con lo scopo di attivare nuove possibilità per persone e comunità, contribuendo con successo allo sviluppo futuro.

Il tema dello sviluppo sostenibile

Tra i Paesi partecipanti ci sarà anche l’Italia che porterà a Expo 2020 prima di tutto la sostenibilità. Sostenibilità educativa con gli studenti delle scuole superiori e una grande offerta formativa di oltre 40 Università. Sostenibilità culturale puntando su orchestre, cori, mestieri del cinema, design delle nuove generazioni di artisti, musicisti e scenografi. Sostenibilità agro-alimentare delle filiere italiane che lavorano per avere sempre più avanzati standard di produzione agricola, ittica integrata e biologica, per la difesa della biodiversità nei campi e nel mare. Sostenibilità spaziale insieme all’ASI e alle imprese del settore che si focalizzano sul monitoraggio degli ecosistemi, sulla sicurezza dei mari e delle coste, sulla sperimentazione di nuovi farmaci e alimenti. Infine, sostenibilità salute-alimentazione che punta alla nutraceutica, alla medicina innovativa e all’agri-food.

Padiglione Italia Expo, perché esserci

Expo Dubai 2020 è destinata ad avere un enorme impatto sullo sviluppo economico degli Emirati Arabi Uniti e dei Paesi del Golfo Persico, ma anche e soprattutto per i Paesi che hanno deciso di essere presenti con un padiglione espositivo. L’Italia avrà l’opportunità, attraverso il proprio spazio espositivo, di progettare una vera e propria “vetrina” nella quale mostrare ai visitatori di tutto il mondo, ma anche ai potenziali investitori, l’eccellenza e il potere del Made in Italy. La presenza italiana all’Expo 2020, infatti, ha l’obiettivo di creare anche interessanti opportunità di affari per le imprese italiane che, in un Paese innovativo e tecnologico come quello che ospita l’esposizione, potrebbero trovare terreno fertile per nuove partnership. Il progetto del padiglione permetterà all’Italia di avere uno spazio non solo espositivo ma rappresentativo del miglior ingegno italiano: offrirà un’esperienza memorabile ai visitatori, mostrando al mondo radunato a Dubai competenze, talenti, ingegni multidisciplinari che potranno essere promotori di nuove opportunità formative, imprenditoriali e professionali. Data la posizione strategica all’interno del sito dell’Expo, si prevede un afflusso di oltre 28mila visitatori al giorno per il padiglione italiano, oltre 5 milioni nei sei mesi dell’evento.

Italo Rota e Carlo Ratti, il progetto del padiglione espositivo

Il Padiglione Italia all’esposizione universale di Dubai è un’architettura realizzata per illustrare con creatività e innovazione “la bellezza che unisce le persone”. Il progetto è stato ideato da Carlo Ratti Associati, F&M Ingegneria, Italo Rota Building Office e Matteo Gatto & Associati, vincitori del concorso per la progettazione del padiglione indetto da Invitalia. Il Padiglione Italia sarà un grande hub esperienziale di innovazione, espressione delle più avanzate forme di sostenibilità nella sua progettazione, nella costruzione e nella fruizione degli spazi. Sarà un modello di economia circolare, un prototipo all’avanguardia in termini di progettazione integrata e utilizzo di materiali riciclati, durevoli e naturali. L’avanguardia del padiglione espositivo sta anche nelle tecnologie introdotte per il contenimento dei consumi energetici e idrici con sistemi di risparmio, raccolta e riciclo delle acque, di smaltimento rifiuti e di riduzione dell’inquinamento acustico e luminoso. Lo spazio è stato pensato per sottolineare l’impegno dell’Italia sui temi dell’innovazione e della sostenibilità con il coinvolgimento di università, enti di ricerca, istituzioni, comunità e imprese. Infatti questo padiglione innovativo non esisterebbe senza il contributo di aziende partner - grandi, medie e piccole - che hanno fornito le migliori componenti costruttive, impiantistiche, tecnologiche e scenografiche e che sono state in grado di dimostrare competenze innovative nell’ambito della sostenibilità, dell’economia circolare e dell’architettura digitale.