Arrivo del 5G: vantaggi e rischi per le aziende

Quale sarà l’impatto potenziale che il 5G giocherà nel futuro delle aziende

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È la rete 5G la soluzione, secondo gli esperti, alla necessità delle aziende di migliorare, sfruttando la trasformazione digitale, efficacia ed efficienza sia in termini produttivi che di qualità. L’altissima velocità, infatti, associata ad una bassa latenza (misura della velocità di risposta di un sistema, ndr) permetterà non solo una comunicazione più diffusa tra diversi dispositivi, ma anche un’interazione più attiva con l’Internet delle cose (IoT). È proprio l’iperconnessione, dovuta al collegamento sempre più proficuo di persone e dispositivi, la risposta fornita dalla tecnologia allo sviluppo aziendale.

Ma cos’è il 5G? Letteralmente rete di “quinta generazione” relativa alla telefonia mobile, in pratica significa che in pochi secondi si potranno scaricare file molto pesanti, come i film ad esempio. Un’evoluzione che dal 1991, anno in cui è nata la seconda generazione di reti, ha visto un rapido e inesorabile sviluppo con il successivo arrivo del 3G che ha favorito la diffusione di internet e tv in mobilità, oltre alle videochiamate. Infine, con il 4G sono stati potenziati i nuovi standard di telefonia via IP (VOIP), le videoconferenze e il cloud computing, oltre naturalmente alla possibilità di vedere interi video in streaming grazie alla velocità LTE (Long Term Evolution) per i sistemi di accesso a banda larga. 

La rete 5G, una volta diffusa sul territorio, sarà in grado di sfruttare le onde millimetriche, vale a dire le onde radio tra i 30 e i 300 GHz, ovvero quelle più alte che garantiranno, una volta regolamentate, una capacità maggiore e una più alta velocità di trasmissione rispetto a quelle attuali.

I vantaggi del 5G per lo sviluppo aziendale

Le previsioni parlano di mezzo milione di utenti che passerà al 5G entro il 2022 e il conseguente aumento della velocità di trasmissione, unito alla bassa latenza, sarà un volano per le aziende, per la loro organizzazione e soprattutto per il loro sviluppo. Ma come per tutte le novità non mancano certo dubbi, polemiche e interrogativi sull’impatto e sull’utilizzo del 5G. In cosa tutto questo sarà utile alle aziende? Senza dubbio sarà la mobilità dei lavoratori ad avere i vantaggi maggiori. La velocità nel remote working favorirà non solo il lavoro da casa ma anche la possibilità di operare direttamente nelle sedi dei clienti. Oltre ad uno sviluppo delle competenze nelle soluzioni mobile, infatti, migliorerà anche la gestione dei dati e la velocità di trasformazione e trasmissione degli stessi grazie soprattutto al taglio netto dei tempi di archiviazione, di contabilità e di back office. Per le PMI è infatti il tempo una delle risorse più preziose da gestire con maggiore attenzione e la digitalizzazione dei documenti, oltre a garantire un recupero degli spazi fino ad oggi impegnati dall’archiviazione della carta, consentirà un formato più facilmente accessibile e più rapidamente fruibile a favore della crescita aziendale. Lo stesso discorso vale anche per il controllo degli accessi e la gestione del personale. Ma un impatto così dirompente si avrà anche nei settori verticali? Gli esperti sono convinti di sì, e lo stesso pensano del grande supporto che il 5G avrà all’interno di diversi settori industriali, come messo in evidenza da una ricerca condotta dalla multinazionale svedese Ericsson.

L’impatto del 5G secondo Ericsson

La Ericsson – azienda leader nella fornitura di tecnologie e servizi di comunicazione, software e infrastrutture in ambito ICT – ha elaborato la ricerca “The Industry impact of 5G. Insights from 10 sectors into the role of 5G” sul ruolo che avrà il 5G all’interno di 10 settori industriali, sull’impatto e sulle opportunità che esso offrirà. Il sondaggio, condotto telefonicamente, ha interessato grandi aziende – con un minimo di 1.000 dipendenti – in 10 settori chiave: Automotive, Retail, Media e Intrattenimento, Manifatturiero, Energia e Utilities, Agricoltura, Trasporto Pubblico, Servizi Finanziari, Salute e Sicurezza Pubblica. Inoltre, per dare una visione globale, gli intervistati sono stati scelti in tutte le regioni del mondo: Nord America; America latina; Asia Pacifico; Europa, Medio Oriente e Africa. Tutti gli intervistati erano alti responsabili, ognuno per la propria azienda, delle operazioni e attività relative al 5G. Il 78% degli intervistati ha manifestato l’idea che la rete di quinta generazione sarà in grado di offrire migliori servizi per i clienti e di assicurare maggiore efficienza. Di questa opinione sono principalmente convinti gli intervistati dei settori Automotive, Salute e Retail (82%). Le previsioni di Ericsson, inoltre, quantificano in 1,3 trilioni di dollari i ricavi che il 5G porterà agli operatori ICT nel 2026. Guida questa classifica il settore Energia e Utilities (19% del totale), seguito dal Manifatturiero (18%), dalla Pubblica Sicurezza (13%) e infine dal settore Salute (12%).

I rischi del 5G

In attesa di una regolarizzazione ben definita della nuova rete 5G, la Commissione europea ha predisposto un piano d’azione che prevede, oltre a standard globali comuni, tabelle di installazione rigorosamente stabilite per tutti gli stati membri e un calendario comunitario di sperimentazione in vista del lancio commerciale in tutta l’Unione nel 2020. Oltre a dubbi diffusi sulla questione salute, dove le voci sono ancora contrastanti, la paura più grande per la nuova rete riguarda la difficoltà di proteggere i dati business contro le sofisticate tecniche di cyber crime. Di sicuro la grande quantità di touchpoint della rete di accesso, favorita da una forza lavoro sempre più in movimento, favorirà i tentativi di cyber attacchi ma sono già in fase di sviluppo soluzioni di mobile edge computing per garantire una maggiore sicurezza dei dati aziendali.

Il 5G in Italia

Così come nel resto d’Europa, anche in Italia il sistema dovrà soddisfare alcuni requisiti in termini di latenza anche minore di 1ms; throughput con 10-20 Gbps di picco; affidabilità al 99.9999%; densità di connettività fino a 1 milione di dispositivi per km2; velocità fino a 500 km/h; efficienza spettrale di 30 bit/s/Hz. Nel nostro Paese sono state scelte Milano, Prato, Bari, Matera e L’Aquila come città pilota per lo sviluppo del 5G e anche a Roma e Torino qualcosa si sta sperimentando già per il 2019. A partire dal 2020, con l’avvio del servizio delle reti per tutti coloro che si saranno aggiudicati le frequenze, il 5G inizierà la sua diffusione, fino ad arrivare a pieno regime dal 2022.

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