Carton Pack, azienda sostenibile dell’imballaggio alimentare

Intervista a Floriana Vitale,

Marketing & Communication Manager Carton Pack  

 8 Luglio 2020 - durata 5 minuti

Leader nel settore degli imballaggi flessibili alimentari, Carton Pack è un’azienda sostenibile che ha puntato sulla qualità e sull’esperienza. Da oltre cinquant’anni, infatti, offre il suo know-how nella produzione di imballaggi specifici per l’industria ortofrutticola e alimentare in generale, proponendo sul mercato sempre nuove soluzioni per il confezionamento.

Dalla provincia di Bari, per la precisione da Rutigliano, durante il lockdown dovuto al Coronavirus prima e durante la fase successiva, Carton Pack non ha mai chiuso i battenti continuando a fornire imballaggi per gli alimenti sicuri e all’avanguardia e, come spiega Floriana Vitale, Marketing & Communication Manager dell’Azienda: «abbiamo potuto svolgere senza interruzioni la nostra attività in completa sicurezza».


In Italia e all’estero, come è cambiato (se è cambiato) il vostro lavoro durante la pandemia sia nell’approccio con i clienti sia nella logistica?

«Abbiamo avuto problematiche legate principalmente alla logistica, quindi qualche ritardo nelle consegne o negli approvvigionamenti a causa del lockdown e del blocco delle frontiere tutto sommato, a causa dell’aumento di approvvigionamenti domestici, abbiamo rilevato un aumento della domanda degli imballaggi. La plastica, in questo periodo, è stata vista come fonte di protezione dell’alimento dal contatto con eventuali agenti esterni. Oltre a preservare l’integrità del prodotto più a lungo, questo materiale lo protegge anche dal punto di vista igienico. Inoltre, un packaging in plastica sarebbe stato più semplice da sanificare con un disinfettante o con un panno imbevuto di alcool, una comodità e sicurezza in più per i consumatori».  

Qualcuno aveva paura dei prodotti italiani. Anche a voi è successo questo?

«No, non abbiamo riscontrato questo problema. Credo che la paura fosse legata alla merceologia di riferimento. Posso immaginare che per un prodotto alimentare ci sia stata un’attenzione e, di conseguenza, una paura maggiore. Per un prodotto come un imballaggio l’attenzione è rivolta alla funzione che svolge, anzi i nostri prodotti sono stati visti come una tutela dell’alimento contenuto».

Marketing & Comm Manager Carton Pack
Floriana Vitale - Marketing & Communication Manager Carton Pack

Soprattutto in un periodo di difficoltà come questo, forse è importante un’assicurazione del credito per difendere l’azienda dai rischi? Ci vuole parlare della partnership tra Euler Hermes e Carton Pack?

«Noi collaboriamo con Euler Hermes ormai da tanti anni e siamo pienamente soddisfatti della collaborazione intrapresa proprio per questo canale continuo di confronto con degli incontri periodici per analizzare e valutare i nostri clienti; è un rapporto di collaborazione a quattro mani! Sicuramente è importante avere questo genere di partnership perché ci aiutano a monitorare al meglio le azioni della nostra impresa e quindi a indirizzare e dare una spinta commerciale alle nostre decisioni e alle nostre attività».

 

Come siete arrivati a questa idea di collaborazione?

«Abbiamo allargato molto il nostro raggio d’azione, da diversi anni ci siamo affacciati all’estero incrementando molto il nostro fatturato fuori dai confini nazionali quindi sicuramente questa è stata la spinta che ci ha portato a volere questa fonte di sicurezza e di garanzia maggiore. La scelta di Euler Hermes, primario player internazionale, è una logica conseguenza dei nostri sviluppi commerciali».

Carton Pack

 

Dopo una prima fase in cui avete adottato varie misure di sicurezza per i vostri dipendenti e per i vostri prodotti per continuare al lavorare senza sosta durante il lockdown, cosa vi aspettate per il futuro? Si tornerà ad un modello lavorativo come quello prima del Covid-19 oppure questo virus ha cambiato per sempre le nostre vite, anche nelle aziende?

«All’interno del nostro stabilimento abbiamo aumentato il livello di attenzione alle condizioni sanitarie e di sicurezza per i lavoratori. Sono state adottate tutte le misure di contenimento di possibili contagi, aumentando le distanze tra le persone, sia negli uffici che in produzione, aiutati dagli ampi spazi a nostra disposizione, e procedendo con la distribuzione di mascherine protettive, guanti, soluzioni alcoliche disinfettanti, come previsto dalle indicazioni igienico sanitarie nei vari decreti emanati dalla Presidenza del Consiglio dei ministri. Siamo sicuri che non si tornerà subito alla situazione pre-covid, e infatti continueremo a seguire tutte le norme anti-contagio per preservare al meglio la salute dei nostri collaboratori. Secondo me ci vorrà tempo affinché torni tutto come prima e per il momento dobbiamo entrare nell’ottica di vivere in una nuova normalità. Questa situazione ha sicuramente modificato le nostre vite».

 

Il futuro del settore packaging e dell’imballaggio alimentare passa per la sostenibilità. Cosa significa questo termine per Carton Pack?

«Un imballaggio alimentare più sostenibile è un argomento molto attuale, anche a causa della pandemia. Con la “rivalutazione” della plastica qualcuno sta iniziando a chiedersi se l’utilizzo di tutti questi dispositivi avrà un impatto sull’ambiente. Noi dall’inizio dell’anno (gennaio 2020 ndr) abbiamo intrapreso un bellissimo percorso con Plastic Bank® per l’approvvigionamento di Social Plastic®. È un progetto che riguarda il recupero della plastica dalle spiagge e dall’ambiente nei Paesi in via di sviluppo, evitando che vada ad inquinare i mari e gli oceani. Parliamo di Paesi in difficoltà come Filippine, Haiti, Indonesia dove i livelli di inquinamento sono molto alti. Social Plastic® si chiama così proprio perché va a coinvolgere nella raccolta della plastica persone che non avevano lavoro e che attraverso questa attività riescono ad ottenere una retribuzione. Inoltre, la plastica raccolta e recuperata viene trasformata in una nuova materia prima e noi riusciamo ad acquistarla per creare dei nuovi involucri dei nuovi imballaggi per alimenti. È una nuova economia circolare che grazie a questo bellissimo progetto ci dà l’opportunità di agire sia dal punto di vista sociale che ambientale».

Packaging

 

La 21 Investimenti di Alessandro Benetton è entrata da un paio di anni nel capitale della vostra azienda. Perché, secondo lei, è stata scelta Carton Pack?

«La 21 Investimenti ha visto in Carton Pack un’azienda che è riuscita ad esplodere sul mercato e che da piccola realtà del Sud Italia è riuscita a creare un proprio know-how tecnico con un portafoglio prodotti molto ampio. Quindi sicuramente ha visto un grandissimo potenziale dell’impresa, oltre alle capacità imprenditoriali dei fratelli Leone che si sono creati una forte reputazione sul mercato e che nel tempo hanno saputo guidare al meglio questa Azienda».


Voi siete l’esempio che anche nel Mezzogiorno si può fare impresa e diventare leader di settore e offrire un know-how di eccellenza. C’è ancora questa differenza tra Nord e Sud del Paese? Anche dopo l’emergenza Coronavirus che ha messo in evidenza alcune criticità delle regioni considerate più sviluppate?

«Effettivamente è un dato di fatto che ci siano delle disparità tra Nord e Sud ed è il Sud ad avere sempre delle difficoltà. Ma Carton Pack, essendo nata nel Mezzogiorno, conosce benissimo le sue difficoltà ma anche le sue potenzialità. Ci troviamo nel cuore della produzione ortofrutticola, in una delle regioni più importanti per questa attività. Rutigliano per esempio è uno dei paesi più importanti nella produzione di uva, uno dei prodotti del nostro core business. Forse non siamo nella zona più favorita dell’Europa, ma siamo riusciti a coglierne il meglio a prenderne quello che di buono poteva offrire».