Il settore della moda in Italia: criticità e vantaggi

 

Qualità a un costo maggiore, il segreto del settore moda in Italia. Un comparto che conosce la crisi, aggravata dalla pandemia Covid-19

Il settore della moda, riconosciuto tra le eccellenze del Made in Italy nel mondo, sta affrontando una crisi che non conosce freni, aggravata dall’insorgere della Pandemia Covid-19.

Già dalla crisi finanziaria del 2008, l’industria della moda ha perso circa 600mila addetti e 22mila aziende. Una discesa che non accenna ad arrestarsi, complice anche la diffusione del Coronavirus.

Per il settore moda infatti, la pandemia di questi mesi ha implicato sia un blocco delle esportazioni dal principale esportatore di fibre e tessuti nel mercato europeo - la Cina - sia un crollo della domanda. Una situazione che ha contribuito a ridurre ai minimi termini la produzione manifatturiera in Europa, registrando un -78% solo in Italia.

Le stime prevedono che nel 2021 il settore moda possa dimostrare la sua solidità e resilienza con un rimbalzo del +15%, grazie a una struttura diversa costruita negli ultimi dieci anni. Una scelta che aiuterà il comparto nella risalita, anche se si stima che il fatturato complessivo dell’industria della moda in Europa sarà sotto del 7% rispetto al 2019.

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