L’industria siderurgica in Italia

 

70mila addetti diretti e un valore di quasi 60 miliardi di euro

Nel primo trimestre 2021 la produzione siderurgica mondiale è stata pari a 486,9 milioni di tonnellate, sostenuta soprattutto da Cina, India e Giappone.

In Italia il settore siderurgico - riconosciuto inoltre come primo mercato europeo per volume di riciclo dell’acciaio - è tra le principali leve produttive del sistema industriale nazionale, con 70mila addetti diretti e un valore di quasi 60 miliardi di euro.

Nel corso del 2019 l’Italia ha toccato più di 23 milioni di tonnellate di produzione di acciaio, registrando una riduzione contenuta (-5,3%) simbolo di resilienza industriale nazionale. A pesare anche la frenata all’export, proseguita poi nel 2020 di oltre il 18%, a causa di una flessione sia delle quantità che dei prezzi.

I bilanci dell’anno appena passato sono ancora in fase di ultimazione, ma sicuramente il settore siderurgico registrerà un forte calo del fatturato, nonostante la produzione industriale abbia contenuto la riduzione del PIL del nostro Paese nell’anno della Pandemia Covid-19.

Nel 2021 a mantenere la redditività sotto pressione sarà l’aumento dei costi delle materie prime, che impatterà sui costi delle imprese che non riusciranno a trasferirli sui prezzi di vendita.

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