Indonesia: sostenuta dalla domanda interna

Il paese-arcipelago è un attore primario dell'economia mondiale.

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Come per la maggior parte delle economie della regione, i primi quattro mesi del 2019 sono stati piuttosto impegnativi per l'Indonesia, flagellata dalle inondazioni a Sumatra. Sul fronte economico, il commercio estero non è andato bene. Le esportazioni sono diminuite nel mese di Marzo del 10% tendenziale annuo, dopo il -11,8% di febbraio.

Le importazioni sono diminuite del 6,8% annuo (dopo il -3,8%). Tuttavia, la domanda interna è rimasta robusta (+9,1% su base annua per le vendite al dettaglio nel mese di febbraio). Sul fronte politico, il 17 aprile si sono svolte le elezioni presidenziali e legislative. L'interrogativo era se l'Indonesia sarebbe caduta nelle mani degli estremisti o meno. Ufficialmente i risultati non sono ancora disponibili (saranno probabilmente rilasciati a maggio), ma i sondaggi indicano una rielezione del presidente in carica Joko Widodo (Jokowi).

In futuro, il sentiment del business indica un'espansione economica a breve termine (il PMI manifatturiero è salito a 51,2 punti a marzo da 50,1 a febbraio) grazie all'aumento dell'attività interna. Sul fronte politico, il governo di Jokowi prevede un pacchetto di stimoli per la crescita. Ci aspettiamo che la Banca Centrale allenti la politica monetaria entro la fine di quest'anno con una riduzione del tasso d'interesse di -25 pb.