Gruppi automobilistici: il futuro è la stampa 3D industriale

La manifattura additiva con stampanti 3D genera fatturati a nove zeri

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La stampa 3D è una tecnica che permette di realizzare rapidamente oggetti tridimensionali a partire da un modello in tre dimensioni. La prototipazione rapida 3D è una vera e propria rivoluzione che parte dal basso e che piano piano sta conquistando ogni tipo di settore: dall’automotive al biomedicale, fino ad arrivare in ambito aerospaziale, edilizio, alimentare e del design. Il mercato della stampa tridimensionale, lo scorso anno, ha raggiunto un valore di ben 12 miliardi di dollari. Si stima inoltre, che fino al 2020 l’applicazione di stampanti 3D crescerà ogni anno del 34% circa su scala mondiale, con la prospettiva che nel 2021 questo mercato arriverà a toccare un valore pari a 21 miliardi di dollari. L’automotive è uno dei settori più influenzati dalla stampa 3D e, dalle ultime rilevazioni, è emerso che l’influenza della manifattura additiva sui gruppi automobilistici genererà un valore di 5,3 miliardi di dollari nel 2023 fino a toccare i 12,4 miliardi nel 2028.

Prototipazione rapida 3D

Nel 2018 i progetti per stampante 3D hanno riguardato soprattutto la creazione di prototipi (55%). Infatti, il campo d’azione della stampa 3D è stato fin dall’inizio quello industriale, dato che questi macchinari possono stampare prototipi di ogni genere, forma e dimensione. La tecnica di prototipazione rapida attuata attraverso le stampanti 3D permette alle aziende di trasformare le proprie idee nei prodotti progettati. Il modello digitale viene realizzato con software dedicati e successivamente elaborato per essere poi realizzato con diverse metodologie, come quella in cui il prototipo viene costruito strato dopo strato da una stampante 3D. Oggigiorno molte aziende, tra cui numerose case automobilistiche, si avvalgono di stampanti 3D industriali per “generare” oggetti, componenti o addirittura strutture intere di automobili. Grandi brand dell’industria automobilistica come Audi, Lamborghini, Bugatti, Ford e Volkswagen stanno infatti continuando a investire nella stampa 3D per sfruttare tutti i vantaggi possibili.

Perché i grandi gruppi automobilistici si affidano alla stampa 3D

Le strategie aziendali che le case automobilistiche possono mettere in atto attraverso l’utilizzo delle stampanti 3D industriali sono varie. Alcune aziende, per esempio, non vogliono stravolgere radicalmente né le catene di approvvigionamento né il prodotto finale, ma attraverso le tecnologie di stampa 3D intendono migliorare il valore del prodotto attuale all’interno della catena già esistente. Altre imprese invece traggono vantaggio delle economie di scala offerte da questa rivoluzione 3D come potenziale stimolazione della trasformazione della catena di approvvigionamento per i prodotti che già offrono. Le tecnologie 3D, inoltre, permettono ai gruppi automobilistici anche di trarre vantaggio dagli obiettivi economici che offrono, con lo scopo di raggiungere nuovi livelli di prestazioni o innovazione nei loro prodotti. Infine, alcuni brand automobilistici possono pensare di sfruttare le potenzialità della produzione additiva per modificare sia le catene di approvvigionamento sia i propri prodotti con l’obiettivo di aprirsi a nuovi modelli di business.

I vantaggi per l’industria automobilistica

La crescita e l’uso sempre più frequente di stampanti 3D industriali nel campo automotive è dovuto a una serie di vantaggi che l’industria automobilistica intende sfruttare. Primo su tutti, il notevole risparmio sui costi di produzione, dato che i tempi per la creazione di pezzi semplici o più complessi sono decisamente ridotti, e poi la diminuzione dell’impatto ambientale e degli sprechi. La stampa 3D è una tecnologia molto versatile proprio perché con un solo macchinario è possibile creare più componenti di forma e materiali differenti. Non esiste, quindi, limite alla fattibilità di un progetto. La prototipazione 3D applicata all’industria automobilistica dà anche la possibilità di effettuare modifiche progettuali attraverso il modello elaborato al computer, sia in corso d’opera che nella fase di post-produzione. Ma la vera innovazione è che la riproduzione di un componente avverrà in una sola fase, senza interferenze. Una volta realizzato, il modello nel file CAD viene inviato alla stampante che si occuperà autonomamente della sua riproduzione. Questo aspetto permette a un’azienda di non dover dipendere da altri strumenti e macchinari ben più complessi. Il modo di operare attraverso la prototipazione rapida fa sì che le probabilità che un elemento abbia difetti siano molto basse; inoltre, sfruttando la scansione della stampante 3D laser, si possono ricreare anche pezzi per automobili ormai fuori produzione. È ancora difficile dire se questo tipo di lavorazione andrà a sostituire definitivamente i metodi di produzione attuali, ma i numeri confermano un trend sempre in crescita.

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