Progetti di internazionalizzazione per le aziende digitalizzate

Il web è alla base dei progetti di internazionalizzazione di successo

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Per un progetto di internazionalizzazione di successo sono le campagne su Google Adwords, le attività di influencer marketing, l’email marketing, l’indicizzazione sui motori di ricerca, la creazione di una community su Facebook le attività che possono aiutare un’azienda digitaliazzata a raggiungere il proprio pubblico nel più breve tempo possibile, implementando il fatturato e permettendo al business di crescere anche in termini di brand awareness e web reputation. Si sa, per vendere bisogna comunicare e per comunicare in maniera efficacie è necessario instaurare relazioni con il proprio target che ormai è continuamente sul web attraverso i propri device mobili quindi un occhio di riguardo deve essere dedicato a una corretta strategia di comunicazione web. In una pianificazione efficace di export e di progetti di internazionalizzazione delle imprese quindi, oggi, è impensabile escludere la componente online dalla propria attività di marketing. Il rapporto con l’estero, coltivato non solo attraverso una presenza fisica costante, ma anche grazie ad una strategia di comunicazione web, può e deve sfruttare l’impulso di internet, una finestra sempre aperta sul mondo che in tempo reale permette di contattare clienti, risolvere problemi, fare video conferenze, essere visibile tramite i motori di ricerca, fare campagne di web marketing e allargare il proprio bacino di clienti. Avviare un piano di internazionalizzazione di un’azienda implica l’attuazione di metodologie complesse che necessitano di un’attenta pianificazione delle attività e dell’impiego delle risorse umane, nonché di investimenti di rilievo (export manager, ufficio estero, contabilità ecc.). Il web può essere sicuramente uno strumento molto potente a supporto dei progetti di internazionalizzazione d’impresa in termini di marketing e comunicazione, a condizione che venga usato in maniera corretta e ogni azione svolta in rete venga supportata da una strategia dedicata al mercato di riferimento e da un’analisi dei mercati esteri.

L’importanza di una strategia di comunicazione web

Per un’azienda digitalizzata sviluppare una web strategy significa stabilire degli obiettivi di marketing online chiari e coerenti con i bisogni aziendali e che tengano conto delle richieste del mercato a cui ci si rivolge. Non ci si può quindi limitare a pensare che uno strumento, seppur molto potente, come Internet possa realmente fare la differenza se privo di un’attenta programmazione. Proprio come avviene per un negozio fisico, ciò che conta è farsi trovare. Avere un sito web e non promuoverlo con le giuste tecniche per attivare visitatori è come non averlo. Ma il solo sito web non basta. Il vero significato del digital marketing sta nell’uso congiunto di tutti gli strumenti online disponibili, nell’approccio omnicanale, nelle nuove tecnologie e nell’analisi dei dati dei clienti. In una parola una web strategy. Ecco che diventano sempre più importanti, all’interno dell’azienda digitalizzata che vuole avviare un progetto di internazionalizzazione, figure professionali quali l’Export Manager, il Project Manager che dovranno possedere la soft skill più ricercata nello scenario del prossimo futuro che è quella del problem solving.

Non esiste chiaramente una strategia preconfezionata e valida universalmente, ma è possibile comunque individuare delle linee guida che aiutano a individuare gli strumenti più utili al raggiungimento del risultato.

Le attività che il digital marketing utilizza e che possono essere fondamentali durante un processo di internazionalizzazione sono l’attività SEO (Search Engine Optimisation) per analizzare la propria presenza online e avere un buon posizionamento in grado di dare visibilità all’attività; l’attività SEA (Search Engine Advertising) e PPC (Pay per Click), cioè pubblicità sui motori di ricerca e ottimizzazione dei costi. Queste attività rendono possibile fare pubblicità con Google Adwords e Yandex Drive raggiungendo, di fatto, potenziali clienti tramite compagnie mirate. Infine l’attività di Social Media Marketing, per aprire un dialogo con il cliente, rafforzare e fidelizzare la base dei clienti già esistenti e allo stesso tempo raggiungerne di nuovi. Per avere visibilità anche nei mercati esteri è bene affidarsi ad un’agenzia specializzata SEO internazionale multi-lingua.

Il punto di partenza di un progetto di internalizzazione web di successo è l’individuazione dei canali migliori per la propria azienda a seconda dei mercati target, non tutti i Paesi sono uguali e quello che può funzionare per uno potrebbe non essere assolutamente efficace per un altro. La definizione degli obiettivi, del budget, delle tempistiche e dei rischi sono poi gli altri punti fondamentali per la stesura di un piano di internazionalizzazione. I canali di comunicazione sono molti e comprendono ad esempio, sito web, blog, landing page, social media, campagne di advertising (su sito, sui social o su motori di ricerca), newsletter, DEM, vetrina e-commerce. La principale azione da compiere su tutti questi canali è quella di popolarli di contenuti originali, rilevanti, pertinenti e localizzati per l’utente. Sono i contenuti infatti che permettono un buon posizionamento in ottica SEO e SEM sui motori di ricerca. Altra attività di analisi imprescindibile è quella di analisi e misurazione. I canali di comunicazione web infatti hanno il vantaggio di potere essere tracciati e misurati nel dettaglio in maniera costante. È possibile così sapere quanti sono i visitatori del sito web o dell’e-commerce, da dove sono arrivati, quanti di loro hanno contattato l’azienda o hanno acquistato. Tutti questi dati messi a disposizione dell’azienda devono essere utilizzati per comprendere il comportamento del proprio target e di conseguenza procedere ad una profilazione dei clienti più dettagliata.

Aziende digitalizzate e gestione delle risorse umane

Ogni volta che un’azienda espande la sua presenza all’estero si trova ad assumere dipendenti con caratteristiche culturali ed esigenze molto diverse. Per adattarsi a questa nuova situazione le aziende devono disporre di una strategia di gestione della forza lavoro che permetta di prendere decisioni in maniera rapida e intelligente, evitando un aumento dei costi e dei rischi.

La gestione delle paghe e delle risorse umane rappresenta il 30% dei costi complessivi dei reparti del personale, mentre alle strategie di pianificazione e di definizione delle politiche HR (Human Resources) viene dedicato solo il 15% del tempo (Fonte: ricerca ADP). Affidando ad un fornitore esterno la gestione delle paghe a livello globale, per esempio, le aziende possono invece ottenere risparmi sui costi diretti del 10-20% e in alcuni casi di oltre il 30%. Una soluzione a questi problemi deriva dalle tecnologie basate sul cloud, piattaforme in grado di gestire e applicare processi di conformità in modo uniforme e accessibili a tutti gli attori coinvolti. Nel 2017 il 73% delle organizzazioni utilizzava il cloud per almeno uno dei processi di gestione delle risorse umane. Da studi condotti da Deloitte & Touche (Società inglese di servizi, consulenza e revisione tra le più grandi al mondo) risulta che solo nei primi sette mesi del 2017 gli investimenti in questo campo ammontavano già a 900 milioni di dollari. Oggi quasi la metà delle grandi imprese sta creando nuove infrastrutture basate sulla rete e incentrate sui dati per gestire le risorse umane in modo da ottimizzare le attività operative di team dislocati in aree geografiche diverse. Le imprese stanno anche integrando questi servizi di gestione HR con altri sistemi HCM (Human Capital Management) come quelli per la gestione di paghe e talenti. Una buona soluzione cloud deve non solo fornire funzioni di gestione delle risorse umane globali, ma garantire anche la flessibilità necessaria per integrare le esigenze locali.