Un'azienda made in Italy tra innovazione e tradizione

Intervista a Giulia Maiolino,

Responsabile Commerciale PSM Srl 

 23 Luglio 2020 - durata 5 minuti

Più che un’azienda, PSM Srl è una squadra che sin dai primi anni di attività si è caratterizzata per la grande capacità di capire il momento e di offrire al mercato i prodotti e le novità più adatte.
Una squadra guidata da una famiglia, i Maiolino, che ha puntato tutto sull’innovazione e sulla qualità e che ha saputo, nel tempo, organizzarsi e rispondere in maniera puntuale sia alle richieste della tradizione di un’azienda made in Italy, sia allo sviluppo tecnologico con il quale, anche una falegnameria artigiana, ha dovuto fare i conti.
«L’azienda ha più di 40 anni e nel tempo, fortunatamente, è cresciuta molto. È nato tutto in una stalla, ma oggi siamo una realtà che conta circa una trentina di persone, oltre alle collaborazioni esterne», come ci racconta Giulia Maiolino, responsabile commerciale di PSM Srl..


Il vostro lavoro è tante cose insieme. E' artigianato, è una forma d'arte per certi aspetti e design per altri e rappresentate perfettamente la tipologia di azienda made in Italy. Dal 1976 ad oggi, con una pandemia in corso, qual'è stato il percorso di crescita della vostra azienda?

«Negli ultimi anni ci siamo specializzati molto sui lavori a progetto. Questo momento, a causa della pandemia, è un po’ delicato e ha intaccato diverse aziende nel mondo, ma per fortuna siamo stabili e abbiamo ripreso a operare da subito non appena ci è stata data la possibilità di poterlo fare, quindi siamo contenti. Come molti altri siamo stati costretti a chiudere ma da subito abbiamo individuato delle figure per lo smart working per poter dare continuità e assistenza ai nostri clienti, quindi se l’area produttiva ha dovuto interrompere il lavoro, per ciò che riguarda la parte commerciale e amministrativa sono state portate avanti dando riscontri e risposte concrete e puntuali ai nostri clienti e ai collaboratori. E anche se il lockdown ha bloccato alcuni degli eventi più importanti per la nostra filiera, i nostri progetti sono stati solo posticipati, ma non sono stati assolutamente chiusi».

 

Come tante aziende del tessuto industriale italiano, siete un'azienda familiare. Questo è un valore aggiunto per voi?

«L’azienda sin da quando è nata è a conduzione familiare. Luigi e Vincenzo, mio padre e mio zio, hanno dato vita a questa attività e da circa otto anni li affianchiamo. Il nostro ingresso nelle dinamiche aziendali ha fatto sì che al lavoro artigianale e tradizionale si affiancasse un know-how innovativo e tecnologico. Devo dire che sia mio zio che mio padre hanno sempre avuto una mentalità lungimirante rispetto a tanti competitor del settore e proprio per questa attitudine siamo sempre stati una azienda piccola ma molto innovativa. Ci è sempre piaciuto sperimentare, tant’è che diversi clienti ci selezionano proprio per questo. Inoltre sviluppiamo lavori a progetto ad hoc per la nostra clientela in esclusiva e questo ci ha permesso di presentarci sul mercato per una richiesta di medio-alto livello, con progetti complicati e innovativi o con sistemi particolari che non si trovano sul mercato. Siamo perennemente alla ricerca di soluzioni innovative».

Cosa significa innovare nel vostro settore?

«Per noi è essenziale. Una volta innovare richiedeva tempi più lunghi, ora invece ci accorgiamo che ogni giorno cambia qualcosa. Il mondo telematico ha contribuito a velocizzare i processi e bisogna essere più veloci ad affrontare determinate tematiche, scoperte e innovazioni. Ad esempio il nostro punto di forza è il nostro ufficio tecnico che sviluppa, industrializza e ricerca continuamente materiali e nuovi fornitori anche con il supporto tecnologico che una volta mancava».

 

La vostra nasce come falegnameria artigiana. Oggi, invece, che tipo di azienda siete?

«Oggi noi lavoriamo in esclusiva per i clienti finali. Sono brand, architetti e designer che vengono da noi per sviluppare un prodotto. Dal disegno che ci viene fornito partiamo con studi di fattibilità di realizzo, passiamo poi alla costruzione e all’analisi di costo sia di produzione che di vendita. Esclusività significa che noi il prodotto possiamo venderlo solo ai nostri committenti e questo è molto importante perché significa che saranno poi loro a commercializzare le creazioni sviluppate insieme. Noi li portiamo a poter realizzare una loro idea, una loro ricerca o scoperta».

 

Carton Pack

 

Qualità e innovazione sono due punti fondamentali della vostra azienda. Cosi come saper leggere i gusti e le richieste del momento. Oggi in che momento ci troviamo?

«La situazione che stiamo vivendo è per tutti difficile e non si possono fare troppe previsioni per il futuro a causa dell’incertezza diffusa. Ma anche in questo difficile momento stiamo cercando di dare tutta l’assistenza e tutti i servizi che possiamo ai nostri clienti sia per tranquillizzarli sia per seguirli passo per passo nelle evoluzioni che loro stessi stanno affrontando».

 

Come avete vissuto il lockdown prima e la riapertura poi? E le aziende che fanno parte del vostro network?

«Un po’ di preoccupazione c’è stata perché nel periodo di blocco abbiamo riscontrato un calo di reattività e di risposta di alcune aziende - nostre parallele ma anche nostri clienti finali - che non sono riuscite ad adeguarsi nell’immediato alle normative o non sono riuscite a partire subito con lo smart working. Per nostra fortuna lavoriamo con clienti di fascia medio-alta che hanno risentito meno di tutta la situazione anche se i consumi sono comunque diminuiti. Ora come ora parlare di obbiettivi prefissati ci risulta difficile, al momento le prospettive sono buone. Rispetto ad altre realtà come la nostra, siamo riusciti a ripartire bene con una risposta immediata da parte del mercato. Quando siamo rientrati eravamo tutti molto tesi perché, lavorando con tutto il mondo, non sapevamo se gli andamenti delle vendite sarebbero andare bene. Oggi possiamo dire che per fortuna il nostro portafoglio è soddisfacente e l’andamento è migliore di quanto ci aspettassimo».

 

Dal 2012 siete partner di Euler Hermes. Quali sono i benefici di questo rapporto?

«Con Euler Hermes collaboriamo da tantissimo tempo e questa partnership ci permette di stare tranquilli. Oltre al supporto in caso di mercati inesplorati, ci permette anche di avere determinate coperture e più certezze. Euler Hermes ci supporta anche nella selezione della clientela e ci dà la stabilità e la tranquillità soprattutto in momenti come quello che stiamo vivendo. Inoltre, ci permette di prevenire, nel senso che ci aiuta a renderci conto di quando un cliente comincia ad essere instabile».

 

Questa collaborazione è di supporto oltre che nella scelta di nuovi mercati anche sul fronte degli insoluti?

«Per fortuna, in questo periodo, abbiamo avuto solo ritardi e non insoluti e questa per noi è già una vittoria! Purtroppo ho notato che queste problematiche sono molto diffuse in Italia, mentre all’estero alcuni clienti hanno pagato ancora prima delle scadenze. Noi però siamo tranquilli perché sappiamo che nel caso in cui ci dovessero essere delle complicazioni siamo supportati da Euler Hermes e di conseguenza “la notte possiamo dormire tranquilli” perché abbiamo una copertura, una certezza. Nel momento in cui dovesse succedere qualcosa sappiamo di avere il sostegno di un partner affidabile».