Cina: politiche volte a sollevare gli spiriti

La guerra commerciale con gli Stati Uniti sta imponendo assestamenti all’economia

3 min

Gli indicatori principali suggeriscono che l'economia cinese ha continuato ad essere sotto pressione in ottobre. Il PMI manifatturiero ufficiale è sceso a 49,3 punti, leggermente più di quanto suggerito dai soliti effetti stagionali. Al contrario, il PMI manifatturiero Caixin è aumentato, per il quarto mese consecutivo. I dettagli mostrano tuttavia che la fiducia delle imprese rimane debole in un confronto storico. In questo contesto, i recenti rapporti dei media che potrebbero esserci alcuni rollback (ripristino ai livelli precedenti) delle tariffe come parte dell'accordo di "fase uno" tra gli Stati Uniti e la Cina sono incoraggianti. Mentre rimane da vedere se e quando l'accordo può essere firmato, i mercati hanno reagito positivamente, con l'apprezzamento del renminbi e il tasso USDCNY (dollaro/renminbi)che per la prima volta da agosto è sceso sotto 7,00. Questo potrebbe aver creato una finestra per la Banca Popolare Cinese per continuare ad allentare la politica monetaria, contro le aspettative del mercato. Infatti, il 5 novembre il tasso MLF (prestito a medio termine) è stato ridotto di 5 punti base, al 3,25%. Pur trattandosi di una piccola mossa, a nostro avviso invia un segnale a sostegno del nostro scenario per un ulteriore prudente allentamento in futuro. Per i prossimi trimestri ci aspettiamo ulteriori tagli dei tassi MLF (e quindi dei tagli del Loan Prime Rate, il tasso di prestito a un anno).