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Il futuro è sempre più smart grazie ai sistemi di sicurezza integrata

Servizi per smart city: non solo sensoristica avanzata

01 Aprile 2021

Quando si parla di servizi per smart city si immagina subito una città interconnessa e dall’intelligenza condivisa, una città governata in tempo reale grazie alla capacità di raccogliere una grande quantità di dati centralizzati, analizzati ed elaborati attraverso un sistema di sensoristica avanzata. Il risultato è una città che gestisce le risorse in modo intelligente, mira a diventare economicamente sostenibile ed energeticamente autosufficiente, e ancora una città attenta ai bisogni e alla tranquillità dei suoi cittadini grazie a sistemi di sicurezza integrata e ad un insieme di attività e strategie di pianificazione urbanistica.

L’Onu ci ricorda che l’attuale popolazione mondiale urbana non è mai stata più alta e continua a salire a ritmi frenetici. Se nel 1950 solo il 30% del totale della popolazione mondiale viveva nelle città, è previsto che entro il 2050 questo numero aumenterà del 70%, e il Dipartimento degli affari socio-economici delle Nazioni Unite stima che entro il 2030 il mondo potrebbe avere 43 megalopoli rispetto alle 31 di oggi. Le città avranno quindi sempre più bisogno di soluzioni intelligenti per sostenere questa crescita e le aziende avranno il compito di rendere possibile questa realtà.

In questa fase di urbanizzazione spinta e di ricerca di una crescita economica sostenibile cosa sono le smart cities se non una realtà a cui è sempre più urgente avvicinarsi? Per promuovere e facilitare l’accesso a questo processo di trasformazione verso città sempre più intelligenti, l’UE ha stanziato oltre 456 miliardi di euro per il finanziamento alle smart cities per progetti legati direttamente o indirettamente ad esse. Ma dovranno essere le stesse città ad individuare modelli e strategie di business che possono aiutare ad attrarre anche finanziamenti privati al fine di rendere questi cambiamenti realizzabili e sostenibili.

I servizi per smart city

Diversi studi di mercato riportano che nei prossimi anni ci saranno circa 1,3 miliardi di dispositivi connessi all’interno delle città:

  • telecamere di sorveglianza;
  • sensori per la qualità dell’acqua e dell’aria;
  • lampioni intelligenti per il risparmio energetico;
  • sistemi di gestione del traffico per una città più sicura;
  • automazione dei parcheggi;
  • trasporti.

Le città diventano sempre più luoghi digitali, altamente fruibili da punto della qualità della vita. Una città intelligente è infatti più sicura e con una minore presenza di criminalità, più partecipata e inclusiva grazie all’abbattimento delle distanze tra Pubblica Amministrazione e cittadini. Di conseguenza si avrà un aumento della fiducia e del coinvolgimento e una città più sostenibile perché le nuove tecnologie possono diventare uno strumento prezioso per ridurre l’inquinamento e le emissioni di CO2, oltre ad aumentare l’efficienza energetica grazie all’utilizzo di fonti rinnovabili in modo integrato al monitoraggio dei consumi energetici e ai sistemi di smart energy che permetteranno di realizzare le smart grid city. Ma anche l’edilizia dovrà essere sostenibile grazie all’uso di materiali particolari. Una città smart, infatti, deve avere anche smart building: gli edifici di nuova costruzione o che vengono riqualificati devono rispondere a precisi standard di efficienza energetica e di ecosostenibilità con l’installazione di sistemi di illuminazione, di caldaie a condensazione, con l’adozione di elettrodomestici di ultima generazione.

La smart city offre poi servizi a valore aggiunto come un miglior servizio di trasporto pubblico e migliori infrastrutture, smart mobility e e-mobility ma anche soluzioni di smart parking: perché una città sia efficiente deve infatti andare verso soluzioni che snelliscono il traffico e riducono l’inquinamento, ad esempio attraverso il monitoraggio del traffico che è tra le applicazioni di videosorveglianza urbana più interessanti in quanto permette di controllare i flussi dei veicoli e dei pedoni in tempo reale nei punti nevralgici della città.

Ma la digitalizzazione della smart city può anche monitorare meglio situazioni con difficoltà come edifici con problemi strutturali o ponti e strade da manutenere e controllare real time, oltre ai consumi di energia acqua e gas. Essendo una città più connessa è in grado di creare un ambiente digitale per i propri cittadini in cui il wi-fi è accessibile in vari punti della città. Ancora la città intelligente offre maggiori opportunità economiche e di lavoro poiché investire in tecnologie smart cities può avere un effetto moltiplicatore sulle imprese oltre che aumentare il livello di competitività, inoltre taglia i costi e crea maggiore tempo a disposizione, vantaggio questo molto prezioso anche se non tangibile come gli altri.

Sensori e attuatori e le altre tecnologie abilitanti della smart city

Tutte le nuove tecnologie come le reti di sensori, le soluzioni IoT, le telecamere integrate con sistemi di Intelligenza Artificiale e software per l’analisi dei Big Data aprono molte possibilità dalla sicurezza dei cittadini, al monitoraggio ambientale, dall’evidenziare situazioni di rischio al monitoraggio del traffico per potere sviluppare anche un piano di mobilità sostenibile.

Per fare funzionare le città “intelligenti” sono necessarie delle tecnologie in grado di supportare e facilitare il processo di trasformazione delle città. Tra queste tecnologie, secondo il Politecnico di Milano, sono considerate prioritarie:

  • tecnologie e infrastrutture dell’informazione e della comunicazione come il 5G;
  • Internet of Things (IoT);
  • analisi dei Big Data;
  • sensori e attuatori;
  • sistemi di riduzione e gestione del consumo energetico e di monitoraggio energetico;
  • sistemi di produzione e gestione dell’energia;
  • nuovi materiali e soluzioni per un’edilizia sostenibile;
  • nuovi veicoli ibridi ed elettrici e realizzazione di un piano di mobilità sostenibile;
  • modelli di pianificazione urbana, supporto alle decisioni e gestione a livello amministrativo;
  • gestione del ciclo dei rifiuti: modelli di raccolta, trattamento e recupero;
  • Intelligenza Artificiale (AI).

Il ruolo delle aziende

In questo contesto di evoluzione verso una dimensione sempre più “intelligente” delle città, le imprese ricoprono la duplice parte di fruitori - al pari dei cittadini - ma sono anche chiamate a svolgere un ruolo attivo in qualità di fornitrici di tecnologie, infrastrutture e progetti per la realizzazione della smart city sostenibile. Ricade quindi su di loro l’onere dello sviluppo tecnologico e ambientale della città, proponendo la propria visione del futuro.

I player che caratterizzano il mercato della tecnologia per smart city coprono quindi una vasta gamma di settori dalla tecnologia domotica, alla smart grid, dai sistemi per la gestione e il monitoraggio dei consumi energetici e idrici alla gestione dei settori per la mobilità sostenibile.

In questo scenario complesso si possono delineare due tendenze in atto: da un lato i big di mercato che, grazie all’uso delle nuove tecnologie, stanno trasformando i diversi settori da quello energetico a quello dei trasporti, dell’edilizia e via dicendo, e dall’altro ci sono invece numerose start up che non hanno il potere di dominare il mercato ma stanno offrendo interessanti soluzioni innovative in particolare in quelle nicchie poco esplorate.

L’ultimo report di Navigant Research stila una graduatoria dei fornitori ritenuti più “al passo coi tempi” confrontando 16 aziende leader di mercato valutandole in base a 9 criteri. I leader di mercato, secondo i risultati, sono IBM e Cisco: il primo, perché combina un approccio pragmatico alla città con lo sviluppo di piattaforme dedicate, il secondo perché ha un network in grado di offrire le soluzioni più innovative.

La classifica delle città più smart

Fino all’arrivo della pandemia Milano, per sei anni consecutivi, ha occupato il primo posto sul podio delle città italiane più smart. Secondo Icity Rank 2020 (Gruppo Digital 1360) nell’anno della pandemia però la città più digitale d’Italia è risultata Firenze, seguita da Bologna, mentre Milano è slittata al terzo posto. Dal rapporto FPA nel 2020 l’emergenza sanitaria ha accelerato la trasformazione digitale delle città italiane ma con con una profonda differenza tra Nord e Sud.

Nella classifica Icity Rank 2020 le prime dieci smart cities, con un livello di digitalizzazione “molto avanzato” sono Firenze Bologna, Milano, Roma, Modena, Bergamo, Torino, Cagliari e Venezia. Seguono altre 15 città con un livello “avanzato”: Parma, Reggio Emilia, Palermo, Pavia, Brescia, Genova, Lecce, Cremona, Prato, Bari, Pisa, Verona, Vicenza, Bolzano e Forlì.

La classifica continua poi con 23 città con un livello “discreto” e altre 24 con giudizio di livello “intermedio” e altri 27 comuni con una digitalizzazione solo “avviata”. Chiudono la classifica 8 città con ritardi critici, quasi tutte del Sud: Taranto, Avellino, Caserta, Carbonia, Nuoro, Enna, Chieti e, ultima, Agrigento. Ma se si guarda alla sostenibilità il primato di città con le infrastrutture più sostenibili è Trento, seguita da Torino, al secondo posto, e da Bologna, al terzo.

Questo in Italia. Fra le prime tre smart cities al mondo ci sono invece due capitali europee: Vienna e Londra. Una new entry invece è la canadese Saint Albert che si posiziona al terzo posto.

Uno sguardo al futuro

Le città quindi dovranno necessariamente sempre più velocemente adottare tecnologie e strategie intelligenti e questo permetterà di migliorare la qualità di vita dei cittadini. La transizione alla smart city sta già avvenendo in molti luoghi del mondo. Secondo gli esperti l’investimento globale cumulativo in tecnologie per le città intelligenti potrebbe essere di 174,4 miliardi di dollari nel periodo 2014-2023, con valori passati da 8,8 miliardi nel 2014 a 27,5 miliardi nel 2023.

Secondo uno studio delle Nazioni Unite il mercato mondiale delle città intelligenti registrerà un tasso di crescita annuo composto del 18,9% dal 2019 al 2025, fino a raggiungere i 237,6 miliardi di dollari. Questa previsione di crescita mostra quanto le città stiano prendendo con grande serietà la transizione verso la città intelligente.